Statuto

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI PROFESSIONISTI DI DISCIPLINA

CRANIOSACRALE INTEGRATA

(Approvato in data 10 marzo 2010 in sede di costituzione dell’Associazione)

  1. COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
  1. È costituita l’Associazione fra professionisti definiti “Operatori di Discipline del Benessere e Bio-Naturali Craniosacrali” (definiti brevemente “Operatori CS” ), denominata “Associazione Nazionale dei Professionisti di Disciplina Craniosacrale Integrata” di seguito chiamata brevemente “Associazione”;
  2. L’Associazione, è regolata a norma del Libro I Titolo II Capo III art. 36 e seguenti Codice Civile, dall’Atto Costitutivo, dal presente Statuto e dal Regolamento interno.
  3. L’Associazione non persegue scopo di lucro; è democratica, indipendente apartitica e apolitica.
  1. SEDE
  1. L’Associazione ha sede legale in Trieste, via San Lazzaro, 7.
  2. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione potrà, con voto favorevole della maggioranza dei componenti, cambiare la sede legale nell’ambito della Regione Friuli Venezia Giulia. Di tale cambiamento tutti i soci dovranno essere informati.
  1. DURATA – SCIOGLIMENTO
  1. L’Associazione ha durata illimitata.
  2. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria appositamente convocata.
  3. Il patrimonio residuo dell’Associazione deve essere devoluto ad associazioni analoghe o per fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.
  4. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e dal Regolamento Interno per lo scioglimento si applicano le vigenti normative del Codice Civile e le disposizioni di legge in materia.
  1. FINALITÀ
  1. L’Associazione si propone di:

a) promuovere, sviluppare e divulgare la “Tecnica craniosacrale”, come metodica da applicare nell’ambito delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali, su tutto il territorio regionale, nazionale ed internazionale tramite progetti specifici e mirati;

b) organizzare e tutelare gli interessi professionali della categoria;

c) regolamentare e sviluppare la professione di “Operatore craniosacrale”.

Per Operatore di Discipline del Benessere e Bio-Naturali Craniosacrale si intende la figura che, in possesso di specifica formazione, opera nella visione globale dell’individuo, stimolando le risorse vitali della persona con specifici trattamenti e favorendone una maggiore consapevolezza in rapporto a se stesso, allo stile di vita ed all’ambiente che lo circonda.

L’Operatore di Discipline del Benessere e Bio-Naturali Craniosacrale, si avvale di specifiche tecniche manuali non invasive e rispettose che prevedono un contatto dolce e leggero, applicato in varie zone corporee: direttamente o indirettamente collegate al Sistema Craniosacrale o Sistema Respiratorio Primario, comprese le zone connesse al sistema viscerale.

Tali trattamenti operano attraverso l’ascolto, la sincronizzazione e la stimolazione dei ritmi biologici che tendono all’attivazione delle risorse innate e delle intrinseche capacità di riequilibrio, nonché alla spontanea riorganizzazione, integrazione delle funzioni vitali e capacità di armonizzazione con i ritmi naturali.

d) garantire il corretto esercizio della professione da parte dei Soci anche attraverso l’adozione di uno specifico Codice Deontologico;

e) mantenere ed elevare le competenze e gli standard etici degli Operatori;

f) tutelare l’utenza attraverso un monitoraggio ed una puntuale valutazione delle capacità professionali degli associati;

g) gestire e promuovere corsi di aggiornamento, perfezionamento e coordinamento per l’aggiornamento degli Operatori, anche in collaborazione con gli Enti Locali, Regionali e Statali, pubblici e privati;

h) creare incontri di tecniche Craniosacrali di varia modalità e livelli.

  1. ATTIVITÀ
  1. Per il perseguimento di tali finalità l’Associazione tra le altre:
  1. adotta un Codice Deontologico ed un Regolamento ai quali dovranno conformarsi i professionisti iscritti denominati Operatori CS;
  2. promuove l’aggiornamento dei propri associati mediante specifiche iniziative;
  3. promuove ricerche nel campo della Tecnica Craniosacrale, organizza convegni, conferenze, manifestazioni, promuove attività editoriali e altre attività di vario tipo inerenti alla disciplina;
  4. tutela e rappresenta gli interessi collettivi della categoria professionale e fornisce consulenza ed assistenza ai propri associati;
  5. esegue un monitoraggio del panorama regionale in materia di Tecnica Craniosacrale e offre ai propri soci la diffusione delle informazioni acquisite inerenti alla professione;
  6. aderisce, anche in qualità di socio, ad altre organizzazioni, a carattere nazionale ed internazionale, che perseguano le medesime finalità, o che auspichino interventi pertinenti alle competenze specifiche dell’Associazione;
  7. compie ogni altra iniziativa che il Consiglio Direttivo o l’Assemblea dei Soci riterranno utili al perseguimento delle finalità statutarie.
  8. inoltre l’associazione, mediante specifiche deliberazioni, potrà:
  • effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento dello scopo sociale.
  1. SOCI
  1. I soci si dividono in:
  1. Soci Fondatori
  2. Soci Ordinari
  3. Soci Aderenti
  4. Soci Onorari
  1. I Soci Fondatori sono Operatori CS già formati in quanto in possesso dei requisiti minimi richiesti per i Soci Ordinari e sottoscrivendo l’atto costitutivo, hanno contribuito con il proprio apporto a gettare le basi materiali per l’avviamento dell’Associazione; essi sono Soci di diritto dell’Associazione e vengono automaticamente iscritti all’Albo dell’Associazione.
  2. I Soci Ordinari sono coloro che corrispondono alla qualifica di Operatori avendo completato la formazione in Tecnica craniosacrale integrata e che:
  1. sono in possesso dei requisiti minimi formativi di titolo attestante l’adempimento dell’obbligo scolastico e attestato di formazione professionale in Disciplina craniosacrale rilasciato dalla BCS (Scuola di formazione in disciplina craniosacrale integrata) o da altre scuole, associazioni o istituti nazionali o internazionali che prevedano una formazione di almeno 360 ore più 200 ore tra tirocinio e pratica approvate dal Consiglio Direttivo; eventuali requisiti superiori o integrazioni saranno stabiliti dal Regolamento Interno;
  2. si impegnano a rispettare il presente Statuto, il Regolamento Interno dell’Associazione ed il suo Codice Deontologico;
  3. sono iscritti all’Albo dell’Associazione;
  4. esercitano in via stabile anche se non continuativa la professione di Operatore CS e partecipano ad aggiornamenti e monitoraggi annuali;
  5. sono in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione, stabilita dal Consiglio Direttivo;
  6. hanno stipulato polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale.
  1. I Soci Aderenti sono le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private che, pur non essendo in possesso dei requisiti minimi formativi per l’esercizio dell’attività di Operatore CS, desiderano sostenere o aderire alle attività dell’Associazione e sono in regola con il versamento della quota associativa.
  2. I Soci Onorari, nazionali o internazionali, sono le personalità del mondo scientifico o accademico ovvero tutti coloro che si siano distinti per particolari meriti, non necessariamente riferiti alla sola disciplina craniosacrale; vengono proposti all’Assemblea dal Consiglio Direttivo.
  3. Tutti i Soci possono partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione.
  4. Solo i Soci Fondatori ed i Soci Ordinari, in regola con il versamento annuale della quota associativa e non sottoposti a procedimenti disciplinari da parte del Collegio dei Probiviri, esercitano il diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali dell’Associazione.
  5. I Soci Aderenti ed i Soci Onorari possono, a richiesta del Presidente, o del Consiglio Direttivo, o del Collegio Sindacale, o del Collegio dei Probiviri, esprimere pareri non vincolanti su particolari argomenti.
  1. MODALITÀ DI ISCRIZIONE
  1. Possono diventare Soci le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’Associazione e possiedono tutti i requisiti stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento Interno
  2. E’ esclusa ogni forma di discriminazione personale nei confronti di chiunque eserciti o intenda esercitare l’attività professionale considerata.
  3. Le richieste di ammissione a Socio Ordinario, corredate dalla necessaria documentazione, sono indirizzate al Presidente dell’Associazione.
  4. L’ammissione dei Soci Ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda.
  5. Contro il diniego di ammissione a Socio Ordinario è ammesso appello, da presentarsi entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri che, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, decide in via definitiva e insindacabile.
  6. I Soci Aderenti vengono iscritti d’ufficio previa deliberazione del Consiglio Direttivo.
  7. I Soci Onorari vengono nominati “ad honorem” dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
  1. DECADENZA ED ESPULSIONE
  1. L’Operatore CS decade automaticamente quando:
  1. non provvede al pagamento della quota associativa dovuta entro i termini fissati dal Regolamento interno;
  2. risulta privo della polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale.
  3. non adempie ai criteri di aggiornamento professionale annuale, così come previsto dal Regolamento Interno.
  1. Il Socio Aderente decade automaticamente quando non provvede al pagamento della quota associativa dovuta entro i termini fissati dal Regolamento interno;
  2. Il Consiglio prende atto dei motivi di decadenza del Socio e comunica allo stesso la situazione di irregolarità in cui si trova invitandolo a porre fine alla irregolarità riscontrata entro un congruo periodo, al termine del quale, persistendo i motivi di irregolarità, il Socio viene dichiarato decaduto.
  3. Il Socio decaduto può essere riammesso dal Consiglio Direttivo qualora dimostri di aver ottemperato ai suoi obblighi entro i termini e con le modalità previste dal Consiglio direttivo stesso e dal Regolamento interno.
  4. Il Socio che ritenga illegittima la decisione del Consiglio può presentare ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri che, entro 30 giorni, si pronuncia in via definitiva e insindacabile.
  5. Il Socio viene espulso con provvedimento motivato dal Collegio dei Probiviri, quando:
  1. persegue fini differenti ed in contrasto con gli scopi dell’Associazione;
  2. viola gravemente il Regolamento Interno e/o il Codice Deontologico;
  3. ha subito condanne penali passate in giudicato per fatti attinenti al corretto esercizio della libera professione;
  4. reca pregiudizio al buon nome e/o al patrimonio dell’Associazione.
  5. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere o contrastare lo sviluppo dell’Associazione o della Professione dei Soci.
  1. Il Socio espulso non può essere riscritto all’Albo.
  2. Il Socio decaduto o espulso decade anche dalle cariche sociali cui sia stato eventualmente eletto.
  3. L’Associazione può pubblicizzare in ogni forma, anche all’esterno della stessa, tutti i provvedimenti sanzionatori, così come i provvedimenti di ammissione, esclusione, decadenza e dimissioni. La forma di pubblicità deve essere decisa dal Collegio dei Probiviri.
  1. ORGANI SOCIALI
  1. Sono organi dell’Associazione:
  • l’Assemblea dei Soci,
  • il Consiglio Direttivo,
  • il Presidente,
  • il Vice Presidente,
  • il Tesoriere,
  • il Collegio Sindacale (se nominato),
  • il Collegio dei Probiviri (se nominato).
  1. Tutte le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito, è peraltro riconosciuto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni attinenti alla carica rivestita.
  2. Gli organi sociali durano in carica cinque anni e possono essere rieletti.
  3. Il Consiglio Direttivo ed il Presidente vengono individuati, in prima istanza, dall’atto costitutivo e durano in carica 5 (cinque) anni; in seguito vengono eletti dagli organi competenti secondo le regole stabilite dallo Statuto.
  1. ASSEMBLEA DEI SOCI – COMPITI
  1. L’Assemblea dei Soci, costituita da tutti i Soci Fondatori e Ordinari in regola con il pagamento della quota associativa, è il massimo organo deliberante dell’associazione, e fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 9, comma 4, del presente Statuto, provvede a:
  1. determinare, entro i limiti dello Statuto, il numero dei componenti il Consiglio Direttivo;
  2. eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri;
  3. approvare i bilanci di esercizio e la relazione sull’attività svolta;
  4. approvare il programma annuale dell’attività;
  5. stabilire le quote sociali annue, su proposta del Consiglio Direttivo;
  6. approvare, fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 24, comma 1, del presente Statuto, il Regolamento Interno e le sue modifiche;
  7. approvare il Codice Deontologico e le sue modifiche fatto salvo quanto stabilito dal articolo 24 comma 1. del presente Statuto, il Regolamento Interno e le sue modifiche;
  8. deliberare sulle modifiche allo Statuto con le modalità previste dal successivo Art. 25 del presente Statuto;
  9. deliberare, con la maggioranza dei due terzi dei Soci presenti e aventi diritto al voto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
  10. approvare modifiche e/o integrazioni al Regolamento Interno adottato dai Soci Fondatori, nel quale sono indicati i requisiti necessari per l’ammissione a Socio Ordinario;
  11. deliberare l’ammissione dei Soci Onorari;
  12. deliberare su ogni altra questione proposta dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Probiviri.
  1. ASSEMBLEA DEI SOCI – FUNZIONAMENTO
  1. L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario per l’approvazione:

a) della relazione sull’attività svolta;

b) del bilancio consuntivo;

c) del bilancio preventivo;

d) della relazione sulle attività in previsione e in programmazione.

  1. L’Assemblea Straordinaria può essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario.
  2. L’Assemblea Straordinaria può altresì essere convocata su istanza motivata e sottoscritta:

- dal Collegio sindacale,

- dalla maggioranza del Consiglio Direttivo,

- da almeno un decimo degli Associati aventi diritto di voto.

  1. Le assemblee debbono essere convocate in prima ed in seconda convocazione, ad un’ora di distanza l’una dall’altra, e sono valide quando siano presenti, in prima convocazione, la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
  2. L’avviso di convocazione dell’Assemblea, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, deve essere portato a conoscenza dei Soci, con mezzi che ne garantiscano la ricezione, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l’effettuazione della riunione.
  3. Tutta la documentazione relativa agli argomenti trattati dall’Assemblea deve essere messa a disposizione dei Soci interessati presso la sede, durante l’orario di segreteria dell’Associazione, almeno 48 ore prima dello svolgimento della riunione.
  4. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in sua assenza, da un Presidente dell’Assemblea appositamente nominato dal consiglio direttivo che, prima di dare inizio ai lavori, nomina un Segretario verbalizzante scelto tra i presenti.
  5. I Soci partecipano all’Assemblea personalmente o per delega scritta rilasciata ad altro Socio avente diritto di voto.
  6. Ogni Socio può avere un massimo di tre deleghe. In caso di assemblea Straordinaria è ammessa una sola delega.
  7. Le deliberazioni, salvo diverse indicazioni previste dallo Statuto o dalla legge, sono adottate con voto palese, ovvero con voto segreto, quando richiesto dalla maggioranza dei Soci presenti aventi diritto al voto.
  8. L’Assemblea dei Soci, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
  9. Di ogni seduta deve essere redatto un verbale che viene approvato nella seduta successiva.
  1. CONSIGLIO DIRETTIVO
  1. Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
  2. Possono far parte del Consiglio Direttivo soltanto i Soci Fondatori e/o Ordinari.
  3. Fatto salvo quanto stabilito dall’art. 9, punto 4, del Presente Statuto, il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea dei Soci tra i propri componenti ed è composto da un numero di membri, compreso il Presidente, variabile e dispari non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 9 (nove). Il numero dei membri è stabilito nel Regolamento.
  4. Il Consiglio Direttivo dura in carica 5 (cinque) anni e può essere rieletto.
  5. In caso di decadenza o dimissioni, per qualunque motivo, di un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla cooptazione del Socio risultato il primo dei non eletti per numero dei voti, (e così in progressione in caso di mancata accettazione). Il socio così cooptato rimane in carica per il restante periodo fino al completamento del quinquennio.
  6. Il Consiglio resterà in carica finché il numero dei suoi componenti non scenda al di sotto del numero minimo fissato dallo Statuto.
  7. I Consiglieri decadono se non partecipano, senza giustificato motivo, a 3 (tre) sedute consecutive, dopo un richiamo, inviato in forma scritta, dal Presidente in seguito alla mancata partecipazione alla seconda delle 3 (tre) sedute consecutive.
  8. Al di sotto del numero minimo del Consiglio Direttivo, può venire indetta a cura del Presidente o del Vice Presidente dell’Associazione e/o dal Presidente del Collegio Sindacale, un’Assemblea Straordinaria dei Soci per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
  1. CONSIGLIO DIRETTIVO – COMPITI
  1. Compiti del Consiglio direttivo:
  1. nomina, tra i suoi membri, il Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo;
  2. attua gli indirizzi deliberati dall’Assemblea dei Soci;
  3. definisce gli indirizzi e le attività annuali dell’Associazione da proporre all’Assemblea dei Soci;
  4. adotta tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione dell’Associazione;
  5. predispone, con il Collegio Sindacale, i bilanci preventivi e consuntivi, i programmi di attività, i preventivi di spesa e le relazioni sull’attività svolta;
  6. delibera sullo spostamento della Sede Legale con semplice deliberazione della maggioranza dei componenti;
  7. valuta i requisiti formativi degli aspiranti Soci Ordinari e delibera sull’ammissione dei nuovi Soci Ordinari ed Aderenti;
  8. propone all’Assemblea l’iscrizione dei Soci Onorari;
  9. decide sull’espulsione dei soci;
  10. valuta la validità dell’aggiornamento professionale e sul monitoraggio annuale richiesto per il mantenimento della qualifica di Socio Ordinario, così come precisato dal Regolamento Interno;
  11. esegue ogni altro compito e azione necessaria a perseguire gli obiettivi e gli indirizzi fissati dal presente Statuto e/o dal Regolamento Interno e/o deliberati dall’Assemblea;
  12. realizza tutte le altre iniziative che l’Assemblea ritiene utili al perseguimento delle finalità statutarie.
  1. CONSIGLIO DIRETTIVO – FUNZIONAMENTO
  1. Il Consiglio direttivo è convocato, di norma, dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.
  2. In via eccezionale il Consiglio Direttivo può essere convocato, su istanza scritta e motivata, anche:
  1. dalla maggioranza dei componenti;
  2. dal Presidente del Collegio Sindacale.
  1. Le adunanze del Consiglio Direttivo debbono essere convocate in prima ed in seconda convocazione, ad 1 (una) ora di distanza l’una dall’altra, sono valide quando siano presenti, in prima convocazione, i due terzi dei Consiglieri, e, in seconda convocazione, con la presenza della metà più uno.
  2. L’avviso di convocazione del Consiglio Direttivo, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, deve essere portato a conoscenza dei Soci, con mezzi che ne garantiscano la ricezione, come da Regolamento Interno, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l’effettuazione della riunione.
  3. Tutta la documentazione relativa agli argomenti da trattare in Direttivo deve essere a disposizione dei consiglieri almeno 4 (quattro) giorni prima dello svolgimento della riunione.
  4. Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario verbalizzante, che può essere anche una persona esterna all’Associazione, con il solo compito di redigere il verbale della seduta.
  5. Le deliberazioni del Consiglio sono prese con voto palese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
  6. In via eccezionale e per questioni di particolare delicatezza la maggioranza dei Consiglieri può richiedere il voto segreto.
  7. Alle riunioni del Consiglio Direttivo potranno essere invitati e presenti, soltanto ove le materie all’ordine del giorno lo richiedano e solo con preavviso di almeno 24 ore, anche esperti e/o rappresentanti di Associazioni esterne, per portare il loro contributo alla discussione. Gli invitati non hanno diritto di voto.
  8. Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale, a cura del Segretario verbalizzante, che viene approvato nella seduta successiva.
  1. PRESIDENTE
  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale e amministrativa dell’Associazione e convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
  2. Il Presidente, fatto salvo quanto stabilito Art. 9 punto 4. del presente Statuto, è nominato dall’Assemblea.
  3. Viene eletto Presidente il socio che ottiene il voto della maggioranza dei votanti.
  4. Il Presidente dura in carica fino al termine del mandato del Consiglio Direttivo e può essere rieletto.
  1. VICE PRESIDENTE
  1. Il Vice Presidente è nominato dai membri del Consiglio Direttivo all’interno del Consiglio stesso e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
  2. Il Vice Presidente dura in carica fino al termine del mandato del Consiglio Direttivo.
  1. IL TESORIERE
  1. Il Tesoriere è individuato dal Consiglio Direttivo, anche fra non Soci.
  2. Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione secondo le delibere del Consiglio Direttivo, tiene il Registro di Cassa, riscuote le entrate, esegue i pagamenti, predispone i bilanci annuali (consuntivo e preventivo), tiene il libro dei verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo, l’archivio, il libro degli Associati ed i timbri dell’Associazione. Si occupa della normale corrispondenza.
  3. Il Tesoriere, inoltre, svolge i compiti del Collegio Sindacale se questo non è nominato.
  1. COLLEGIO SINDACALE
  1. Il Collegio Sindacale è un organo indipendente composto da 3 (tre) membri.
  2. Il Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea.
  3. Possono far parte del Collegio Sindacale persone in possesso di una significativa e comprovata esperienza nel campo della revisione contabile, anche se estranee all’Associazione. Eventuali requisiti superiori potranno essere stabiliti dal Regolamento Interno.
  4. I componenti del Collegio Sindacale, vengono eletti dall’Assemblea e la loro carica è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.
  5. Il Collegio Sindacale dura in carica 5 (cinque) anni e può essere rieletto.
  1. COLLEGIO SINDACALE – COMPITI
  1. Il Collegio Sindacale ha il compito di controllare, in completa autonomia, la gestione finanziaria e contabile dell’Associazione.
  2. Per il perseguimento dei propri compiti istituzionali, i componenti del Collegio Sindacale hanno diritto di accesso a tutte le informazioni contabili dell’Associazione e possono procedere, in qualunque momento, ad atti di ispezione e controllo.
  3. Il Collegio Sindacale redige e presenta all’Assemblea, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, una propria relazione finanziaria.
  4. Il Collegio Sindacale esprime pareri non vincolanti su particolari questioni che gli vengano sottoposte sia dall’Assemblea sia dal Consiglio.
  1. COLLEGIO SINDACALE – FUNZIONAMENTO
  1. Nella prima riunione i componenti il Collegio Sindacale nominano, nel loro ambito, il Presidente cui spetta la rappresentanza dell’Organo.
  2. Il Presidente convoca i componenti almeno 1 (una) volta all’anno per la verifica contabile e la stesura della relazione finanziaria di accompagnamento alla relazione del Consiglio.
  3. Il Presidente può convocare riunioni del Collegio Sindacale ogni qualvolta lo ritenga opportuno.
  4. Il Presidente del Collegio Sindacale può procedere ad ispezioni anche individualmente. I restanti componenti possono procedere ad ispezioni su richiesta del Presidente dell’Associazione.
  5. Di ogni ispezione del Collegio Sindacale o del suo Presidente, dovrà essere redatto un verbale che verrà sottoscritto dal Presidente del Direttivo per presa visione.
  1. COLLEGIO DEI PROBIVIRI
  1. Il Collegio dei Probiviri è costituito, se nominato, da tre membri di riconosciuta rispettabilità ed integrità morale, eletti, anche fra non Soci e così nominati: uno dal ricorrente, uno dal Presidente ed il terzo di comune accordo.
  2. Le cariche di Presidente o componente del Collegio dei Probiviri sono incompatibili con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.
  3. Il Collegio dei Probiviri, salvo diversa deliberazione assembleare, dura in carica 5 (cinque) anni e può essere rieletto.
  4. Fatta salva la facoltà di ogni Socio di ricorrere all’autorità giudiziaria nei casi espressamente previsti dalla legge, le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive.
  1. COLLEGIO DEI PROBIVIRI – COMPITI
  1. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di:
  1. vigilare sul rispetto del Regolamento Interno, del Codice Deontologico e sul corretto comportamento di tutti i Soci;
  2. proporre al Consiglio e all’Assemblea l’adozione di eventuali azioni correttive e/o modifiche al Codice Deontologico;
  3. decidere, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione pronunciate dal Consiglio;
  4. pronunciarsi, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso, sulle controversie dei Soci con l’Associazione;
  5. decidere sulla forma di pubblicità da dare ai provvedimenti adottati;
  6. prendere ogni necessario provvedimento in caso di immoralità, scorrettezza o violazione del Codice Deontologico ed del Regolamento Interno adottati dall’Associazione.
  1. COLLEGIO DEI PROBIVIRI – FUNZIONAMENTO
  1. Nella prima riunione i componenti del Collegio dei Probiviri nominano il Presidente cui spetta la rappresentanza dell’Organo.
  2. Il Collegio dei Probiviri si attiva su propria iniziativa o su richiesta di almeno 3 Soci.
  3. Nessun provvedimento disciplinare può essere adottato senza preventiva contestazione scritta degli addebiti agli interessati ed invito a fornire le proprie giustificazioni.
  4. Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza e, a seconda della gravità dei fatti, può comminare le seguenti sanzioni:
  1. la censura scritta;
  2. la sospensione dei diritti sociali fino ad un anno;
  3. la decadenza da cariche sociali (che deve essere ratificata dall’Assemblea);
  4. l’espulsione.
  1. PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO
  1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
    • dai contributi concessi da enti e istituzioni pubbliche e private di ogni tipo,
    • dai contributi e donazioni dei soci e dei sostenitori,
    • da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione,
    • da fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio,
    • da donazioni e lasciti.
  1. Le entrate sono costituite:
    • dalle quote associative,
    • dal ricavato di ogni attività sociale.
  1. L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

  1. REGOLAMENTO INTERNO
  1. I Soci Fondatori approvano un Regolamento Interno nel quale sono indicati i requisiti occorrenti per l’ammissione a Socio Ordinario e per la conseguente qualifica professionale di Operatore per la Disciplina craniosacrale nell’ambito delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali. Tali requisiti, nel rispetto di quelli minimi indicati dal presente statuto, possono essere successivamente modificati dal Consiglio Direttivo e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
  2. Il Regolamento Interno dell’Associazione, tra le altre normative, stabilisce i requisiti occorrenti per l’ammissione alla qualifica di “Operatore CS” anche per operatori provenienti da altre associazioni, Scuole, Istituti, ecc., sia nazionali che internazionali, che abbiano adottato o adottino la metodica craniosacrale e che perseguano gli stessi fini dell’Associazione, sempre nel rispetto dei requisiti minimi disposti dall’art. 6 del presente statuto.

A tale scopo sono previste dal Regolamento Interno delle valutazioni individuali di idoneità ed un programma integrativo per ottenere l’accesso alla qualifica di Operatore CS.

  1. Le successive modifiche del Regolamento Interno verranno approvate a maggioranza semplice dall’Assemblea.
  1. CODICE DEONTOLOGICO
  1. I Soci Fondatori approvano un Codice Deontologico atto a stabilire una normativa etica a tutela degli Operatori CS per la disciplina craniosacrale e a tutela degli utenti. Le successive modifiche sono approvate a maggioranza semplice dall’Assemblea.
  1. MODIFICHE STATUTARIE
  1. Il presente Statuto può essere modificato solo da una Assemblea Straordinaria appositamente convocata ed alla quale siano convenuti in prima convocazione, almeno la meta più uno dei Soci aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualsiasi sia il numero di presenti aventi diritto al voto. Per qualsiasi altra disposizione si richiama quanto previsto dal Regolamento Interno.
  2. Le modifiche statutarie sono approvate con deliberazione favorevole di almeno due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
  1. RINVIO
  1. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia, al Codice Deontologico e al Regolamento Interno dell’Associazione.